ANIME SEMPLICI
Dedicato a Margherita Porete.
E' la storia autobiografica di una presa di coscienza.
Il titolo è tratto da un libro: “Lo specchio delle anime semplici “di Margherita Porete, la mistica bruciata sul rogo a Parigi nel 1310, a cui è dedicato il film.


Premessa

Ho perso la spontaneità, la sincerità della fede religiosa dell'infanzia conoscendo l'ineguaglianza sociale, la storia del sapere scientifico e soprattutto la storia della Chiesa cattolica, indissolubilmente legata all'oppressione e alla persecuzione delle donne.
Con l'età si può arrivare ad una forma di cinismo disfattista o iniziare a riepilogare la propria storia personale: si può partire anche da una vecchia foto…Dal "diluvio" che negli anni della rivolta e del femminismo si è abbattuto sulla mie convinzioni religiose si sono salvate poche cose, espresse simbolicamente dalla foto-ritratto della prima comunione: il senso di solidarietà umana; la vicinanza con quanti hanno il coraggio di credere o di non credere; ma anche una forte esigenza di ricerca spirituale, mai sopita, mai soddisfatta.

In questo faticoso cammino ho incontrato straordinari personaggi femminili, figure di mistiche, di sante, di predicatrici che testimoniano una fede basata sull’amore, sul rischio personale, sul superamento dei pregiudizi e dell’egoismo.

In questi anni è cambiato anche il mio atteggiamento: non avverto più il distacco, non riesco più a giudicare sentendomi "fuori dal coro" (dal LOGOS).
Sarò una voce stonata.SinossiE’ un percorso autobiografico tra gli eventi e i personaggi che hanno segnato la mia esperienza religiosa: protagonista è un alter-ego, una bimba vestita con l’abito bianco della prima Comunione.
Assiste alla cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell’Eden, incontra santi, profeti, eretici; scampa al diluvio e vive sia l’esaltazione del volo che la miseria della caduta.Alla fine l’incontro con una misteriosa figura femminile le consente di chiudere il ciclo: si ritrova nel giardino dell’Eden, nel momento in cui Eva sta per prendere la mela…

Come ho fatto… Anime Semplici
Con questi frammenti ho puntellato le mie rovine - T.S. Eliot

La logica che impera è quella del campionamento, vista però non solo dal punto di vista tecnico, ma come metafora della formazione del ricordo, dell’esperienza. La mia esperienza religiosa, vivendo in Italia, non può prescindere dalla presenza infinita delle tracce dell’immaginario collettivo sul tema: affreschi, pitture, quadri, mosaici.
Basta pensare allo splendido mosaico di Otranto, uno dei punti nodali dei miei percorsi di ricerca.
Cieli, rocce, animali, ma anche santi e personaggi biblici sono tratti dai mosaici e dalle pitture di epoche diverse, miscelate tra loro con una particolare predilezione per la pittura bizantina e dell’alto medioevo, per i mosaici.
Frammenti appunto, pezzi, parti, citazioni; elementi entrati nel mio immaginario, che l’hanno formato in modo indelebile.
Altri “campionamenti” vengono da un contesto naturale: la Valle di Susa, in cui sono cresciuta da bambina, è presente con le sue rocce, i suoi boschi, con posti riconoscibili come la cappella S. Maria dell’Abbazia della Novalesa e alcuni punti panoramici del sentiero dei Franchi.
Vagando per i sentieri di queste montagne (che è l’altra attività che mi appassiona), fotografo con la mia piccola digitale: da queste foto sono nate intere scenografie, come la roccia su cui si posa l’Arca, il bosco e l’altura che la bambina risale andando verso la cappella.
Altri elementi sono tratti da testi famosi nell’esegesi mistica: la montagna di ferro è ricostruita in 3d partendo dalla miniature di Ildegarda Von Bingen, le fosse dei risorti dalla Apocalisse del Beato di Liebana.
Partendo da una modellazione basica delle scene in 3d (set essenziali) abbiamo inserito elementi scenografici e personaggi rigorosamente bidimensionali (realizzati in cut out e disegno animato), con una tecnica “a quinte”.
Posizionate le luci, si calcolano i movimenti di camera per seguire gli spostamenti dei personaggi e si effettua un rendering da 3d molto grezzo, che serve come base per la parte centrale del lavoro: il compositing.

ANIME SEMPLICI
Cortometraggio Durata: 10 minuti, 30 secondi
Produzione
Laura Fiori
Soggetto, sceneggiatura, story board, regia, animazione
Laura Fiori
Layout, animazione
Eva Zurbriggen
Aiuto regia, scenografia, animazione cutout, compositing
Donato Sansone
Modellazione e animazione 3d
Barbara Dossi
Musica
Fulvio Chiara
Sound Design
Tristano Ferrero
Montaggio video
Paolo Favaro
Lavorazioni video
GM - Torino
Anime Semplici
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